Libri Salvati

L’Associazione italiana biblioteche, in collaborazione con l’Associazione italiana di public history e con il patrocinio dell’Associazione italiana editori, promuove Libri salvati la rassegna di letture pubbliche di libri proibiti il 10 maggio 2019, anniversario delle Bücherverbrennungeni roghi di libri avvenuti la notte del 10 maggio 1933 a Berlino e nelle principali città della Germania, al culmine di una vasta campagna per la “pulizia” della cultura tedesca mediante il fuoco. Furono bruciate le opere di centinaia di autori considerati non conformi all’autentico spirito tedesco, perché di origine ebraica o perché portatori di visioni del mondo distanti da quelle del regime. Insieme alle opere dei fondatori del Comunismo – Karl Marx, Friedrich Engels, Georg Lukács, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij ed altri -, finirono al rogo i libri di Albert Einstein, André Gide, Arthur Schnitzler, Bertolt Brecht, Charles Darwin, Émile Zola, Ernest Hemingway, Franz Kafka, H. G. Wells, Hermann Hesse, Jack London, James Joyce, John Dos Passos, Karl Kraus, Maksim Gor’kij, Marcel Proust, Robert Musil, Sigmund Freud, Walter Benjamin, Thomas Mann, Vladimir Majakovskij e tanti altri grandi della letteratura e della scienza. Ricordiamo che quei roghi furono appiccati nell’ambito di solenni cerimonie inaugurate dal saluto plaudente di rettori, gerarchi del regime, leader degli studenti, e dai festeggiamenti di folle entusiaste, tutti persuasi che – come sostenne il ministro della propaganda Joseph Goebbels – questo fosse il migliore rimedio «[…] alla decadenza e alla corruzione morale! […] L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo fatto di carattere».  Jacques Le Goff ha scritto che la presenza o la scomparsa di un documento, di una testimonianza dell’ingegno è sempre frutto di scelte umane più o meno consapevoli. Recenti studi hanno mostrato che la Biblioteca di Alessandria non è stata cancellata dagli incendi dei conquistatori, era in gran parte scomparsa da molto prima per incuria e disimpegno degli amministratori.

Come introduzione alla rassegna, è stata organizzata la Giornata di studi La banalità della censura in programma a Roma presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea lunedì 6 maggio

 

Cliccando qui potete trovare tutta la lista degli autori vittime dei roghi Libri salvati

Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli – Tempo da elfi

L’indagine più difficile della carriera di Poiana. Perché potrebbe essere l’ultima, ma non solo: perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l’intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco…

Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le due caserme – dei Carabinieri e della Forestale – che invano vigilano sul bar-trattoria di Benito, dove anche quando la stagione della caccia è chiusa il maiale servito in tavola ha un curioso retrogusto di cinghiale… Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della pastorizia:sono gli elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato, mentre sul corpo della Forestale incombe il destino di venir riassorbito nell’arma dei Carabinieri? Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, non fa in tempo a immalinconirsi con questi pensieri che ecco, nell’aria risuonano due spari proprio quando nemmeno i cacciatori avrebbero licenza di esploderli. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo viene trovato un cadavere: proprio un giovane elfo, si direbbe. Inizia per Poiana l’indagine più difficile della sua carriera. Perché potrebbe essere l’ultima, ma non solo: perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l’intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco…

 

Giunti, 2017 – 312 p.

COLL. 853.914 GUC

John Green – Tartarughe all’infinito

John Green, l’amatissimo, pluripremiato autore di Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ci racconta la storia della sedicenne Aza con una lucidità dirompente e coraggiosa, in un romanzo che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia.

Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani di Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri. Nel suo tanto atteso ritorno…

Rizzoli 2017
337 p.
COLLOCAZIONE: HOLDEN GRE TAR

Fabio Volo: Quando tutto inizia

Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c’è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c’è solo l’incanto: fare l’amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.

 

Mondadori 2017 – 170 p.

The Pozzolis Family: Un figlio e ho detto tutto

“Con tutta questa gioia e questo ottimismo, se non dessimo alla luce un bambino sarebbe un crimine contro l’umanità.” Alice e Gianmarco si innamorano, di quell’amore puro, irrazionale e folle che provano gli adolescenti alla prima cotta estiva.

Invece loro sono ultramaggiorenni e si baciano contro una saracinesca a Milano. A gennaio.

Nel giro di una settimana si fidanzano, si presentano ad amici e parenti e infine vanno a vivere sotto lo stesso tetto.

E in un giorno qualunque di questo travolgente bazar di allegria, mangiate di gusto, colpi di testa, ottimo sesso, risate incontrollabili e alcol, tanto alcol, decidono di voler mettere al mondo un figlio. E ho detto tutto.

Per la coppia si aprono inattesi orizzonti, non sempre tersi come gli avevano raccontato.

Ed è ancora niente rispetto a quello che li attende quando il dolce dittatore col ciuccio si insedierà al vertice della loro esistenza.

Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, in arte The Pozzolis Family, si raccontano in questo testo che è sia uno spassoso romanzo sia un toccante diario personale. Un ritratto senza filtri dei dubbi e delle scoperte di una generazione che affronta oggi la sfida di passare da due a tre.

Sottoposti all’ambiziosa pretesa di voler vivere al massimo la dimensione di coppia e quella di bravi genitori, i Pozzolis ci consegnano una delirante e radiosa cronaca della loro vita, offrendo al lettore un’irrinunciabile iniezione di positività.

 

Edizioni Mondadori 2017 – 252 pagine

Michela Marzano: L’amore che mi resta

La sera in cui Giada si ammazza, Daria precipita in una sofferenza che nutre con devozione religiosa, perché è tutto ciò che le resta della figlia. Una sofferenza che la letteratura non deve aver paura di affrontare. Per questo siamo disposti a seguire Daria nel suo buio, dove neanche il marito e l’altro figlio riescono ad aiutarla; davanti allo scandalo di una simile perdita, ricominciare a vivere sembra un sacrilegio. Daria si barrica dietro i ricordi: quando non riusciva ad avere bambini e ne voleva uno a ogni costo, quando finalmente ha adottato Giada e il mondo «si è aggiustato», quando credeva di essere una mamma perfetta e che l’amore curasse ogni ferita. Con il calore avvolgente di una melodia, Michela Marzano dà voce a una madre e al suo struggente de profundis. Scavando nella verità delle relazioni umane, parla di tutti noi. Del nostro desiderio di essere accolti e capiti, della paura di essere abbandonati, del nostro ostinato bisogno di amore, perché «senza amore si è morti, prima ancora di morire».

 

Einaudi, 2017 – 235 pagine

COLL. 853.92 MAR